Huawei e Google: il giallo tecnologico

Sono giorni di domande e preoccupazioni per i possessori di smartphone Huawei che temono di vedere limitate le funzionalità del proprio telefono. Ma andiamo per ordine!

Il 16 maggio il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un divieto che non consentirà a Huawei di vendere e installare le proprie infrastrutture sul territorio degli Stati Uniti senza autorizzazione.

Perche Trump attacca Huawei?

Huawei non è solamente un azienda leader nella telefonia ma è anche una delle più grandi al mondo per le tecnologie per le telecomunicazioni, spaziando dai ripetitori per la telefonia mobile alle apparecchiature per la gestione del traffico dati.

Lo scontro è iniziato già nel febbraio 2018 dal momento in cui l’Intelligence americana aveva dichiarato “non sicuri” i sistemi e i dispositivi Huawei dal punto di vista della privacy.

L’apice dello scontro è avvenuto lo scorso 5 maggio quando Meng Wanzhou, capo finanziario e vice presidente del colosso cinese, è stata arrestata in Canada, su richiesta degli Stati Uniti, con l’accusa di aver violato le sanzioni americane nei confronti di Iran e Corea del Nord.

A cosa sono dovute le preoccupazioni

Gli smartphone Huawei utilizzano come sistema operativo Android e una delle prime conseguenze di questa decisione è stata l’interruzione dei rapporti commerciali tra Google e il colosso cinese.

Da un punto di vista pratico quindi Huawei non avrà più la possibilità di accedere a diversi servizi, forniti da Google, come gli aggiornamenti del sistema operativo, l’accesso al Play Store e ad alcune app popolari come ad esempio Gmail e Google Drive.

Huawei passa al contrattacco

Huawei però non si lascia intimorire e passa al contrattacco in quanto ritiene incostituzionale il divieto imposto da Washington alle aziende degli Stati Uniti.

Per questo motivo ha deciso di rivolgersi alla Corte Distrettuale Est del Texas proponendo una mozione che mette in discussione la costituzionalità della decisione presa dagli Stati Uniti.

Song Liuping, responsabile dell’ufficio legale della società, ha dichiarato:

„Il governo degli Stati Uniti non ha fornito alcuna prova che Huawei costituisca una minaccia per la sicurezza, solo supposizioni …. stabilisce direttamente che Huawei è colpevole, imponendogli molti vincoli con l’ovvio obiettivo di cacciarlo dal mercato statunitense“

Cosa succederà agli utenti Android?

Qualche giorno fa Huawei ha assicurato che stanno lavorando per introdurre, nel più breve tempo possibile, un proprio sistema operativo; forse già in autunno o comunque non più tardi della primavera del prossimo anno.
Nel frattempo Huawei continuerà comunque a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi a tutti gli smartphone e tablet esistenti.