PUBG accusa di plagio FORTNITE di Epic Games

Gira da qualche tempo una notizia sul web, la EPIC GAMES accusata di plagio per il loro gioco del momento FORTNITE. MA andiamo a vedere nel dettaglio quello che è successo!

BATTLE ROYALE

Ecco la parola chiave della causa intentata dai creatori di PlayerUnknown’s Battlegrounds contro Epic Games, creatori del gioco più popolare del momento ovvero Fortnite, per violazione del copyright.

Entrambi i giochi appartengono infatti al genere Battle Royale, genere nel quale l’ultimo giocatore rimasto in vita vince la partita.

Epic Games ha rilasciato la modalità di gioco Battle Royale free-to-play nel settembre dello scorso anno, non avendo riscontrato il successo sperato con la modalità “Salva il mondo”.

L’editore di PUBG, Bluehole, ha valutato le somiglianze tra le modalità di gioco a settembre.

Teniamo conto del fatto che Fortnite, però, ha superato in popolarità il rivale PUBG ed è adesso il gioco più seguito su Twitch, anche perché gratuito.

Sembra quindi ormai assodato, così come riportato dal Korea Times, che gli sviluppatori di PUBG abbiano citato in giudizio la Epic Games per violazione del copyright e, pertanto, il Tribunale distrettuale di Seoul dovrà decidere se Fortnite abbia copiato PUBG o meno.

L’OPINIONE DELLA BLUEHOLE

Queste le parole di Chang Han Kim, VP e produttore esecutivo di Bluehole: Abbiamo avuto rapporti continuativi con Epic Games durante tutte le fasi dello sviluppo di PUBG in quanto è la software house responsabile di Unreal Engine 4, il motore che abbiamo ottenuto in licenza per il nostro gioco”, per il quale, come detto dallo stesso Chang Han Kim, la Bluehole paga una grande quantità di royalties.

Lo stesso esprime la sua preoccupazione in questi toni: “Dopo aver ascoltato il crescente feedback della nostra community, e valutato i due gameplay, siamo preoccupati del fatto che Fortnite replichi l’esperienza di gioco di PUBG ……. il nostro nome è stato usato per promuovere il loro gioco a nostra insaputa. È stato sorprendente e deludente vedere il nostro business partner usare il nostro nome per promuovere una modalità di gioco che funziona in maniera molto simile alla nostra”.

Si attende pertanto l’inizio del procedimento giudiziario.

Sarà realtà o solo una manovra commerciale?